In un’epoca in cui il confine tra pubblico e privato risulta sempre più evidente e marcato, il progetto per il nuovo bar milanese mira a promuovere l’abolizione di quello che ormai appare come un’indelebile confine tra interno ed esterno.
Evidenziati dall’accostamento di finiture armoniche e al tempo stesso contrastanti, gli ambienti interni ed esterni risultano qui sfalsati e sfumati, abbracciati da un lineare confine, simmetrico e regolare, che lentamente scompare.

Black Bar è un disegno in prospettiva, un gioco di piani, un delicato smarrimento del confine tra interno ed esterno.


